poverta

povertà

In Tanzania si stava elettrificando una grande area rurale usando una turbina idroelettrica, un grande bacino idrico doveva adeguarsi ad una agricoltura più attenta alle erosioni ed una lunga rete elettrica doveva venir costruita per allacciare le famiglie. Per finanziare il progetto era necessario mostrare l'impatto in termini di benessere sulla popolazione nel corso degli anni. Per questo era stato condotto un censimento su 9000 nuclei familiari per vedere negli anni l'effetto della elettrificazione sulla popolazione.

Mi era stato chiesto di definire come statistico le fasce di benessere della popolazione in base ai dati.
Questo non era ovviamente possibile con i criteri che immagineremmo in europa.
Ci troviamo in un vasto territorio che non era mai stato coperto dall'elettricità dove ovviamente tanti dispositivi non potevano neanche esistere e dove la produzione era legate alla possibilità di macchine manuali.

La gran parte della popolazione non aveva un conto in banca, i soldi non erano molto usati. Unica eccezione la mpesa, una ricarica telefonica che permetteva di fare pagamenti per sms. Allora su cosa lo calcoli il benessere?

Ci sono tante comunità per lo più autogestite che amministrano una sorta di villaggio. I mattoni li si creano sul posto e durante le riunioni si decide dove uno può costruire casa e che giardino annettere. Così la gran parte delle persone possiede una casa, fatta per lo più di un piano terreno con i mattoni creati dall'argilla del luogo e una lamiera o assi come tetto. Non sembrerà la soluzione più stabile ma era interessante vedere come in base alle esigenze si potessero poi aggiungere o allargare stanze in caso la famiglia diventasse più grande. La casa era molto essenziale ma anche perché si passa la maggior parte del tempo all'aperto e la casa è più un riparo che la gran parte del tempo che passiamo nella giornata.

Già qui ci sono importanti differenze. Noi che viviamo in una piccola stanza in un appartamento condiviso dove paghiamo l'affito e famiglie che hanno casa di proprietà che possono estendere a piacere, coltivano quello di cui hanno abisogno e tutti hanno oltre il sostentamento.

Quindi già possiamo pensare ad un cambio di paradigma, di certo non sono i soldi a definire cos'è la ricchezza lo è forse la proprietà?

Il modello statistico che usavamo è quello dei livelihoods: hai cinque fattori da descrivere e per una data strategia un indice di benessere attuale e potenziale.