papere
Non c'è una buona ricetta per la vita. Vediamo tante opzioni ma rispetto ad una decina d'anni fa molte meno occasioni. Non vogliamo rischiare di perderci qualcosa di importante e cerchiamo di prenderci tempo per le esperienze. Per vivere nuovi paesi, parlare nuove lingue e conoscere gente interessante.
Ogni esperienza ti arricchisce e ti confonde. Tante opzioni sembrano interessanti ma poche promettenti.
Così si prova a lanciarsi nelle passioni più intime scontrandosi con possibilità ridotte. La passione è forte, la speranza labile. Il tempo di esplorare è ad una svolta, arriva il tempo di costruire, quello duro, fatto di compromessi e sopportazione. Così si giunge in un nuovo appartamento in una nuova città. Un altro appartamento, un'altra città. Poche sicurezze ma tanta volontà di non farsi scappare nulla.
Dopo il tempo dell'assestamento arriva quello delle passioni. Trovi uno strumento, trovi una canzone. Ogni momento intimo è buono per esercitarsi, per sentire di star migliorando, per sentire la musica sempre più espressiva nella nostre dita.
Ti senti ambientato e vuoi stringere il rapporto con i tuoi nuovi amici. Ti prepari per la serata e vuoi conoscerli meglio. Quando tutto sfuma ti accorgi che sei solo uno dei tanti e resti nella tua solitudine. Mentre pensi agli altri senza di te ti scende una lacrima per la tristezza, un'altra per la delusione.
La vita di città è arida. La gente si abitua a nascondere le proprie emozioni. Non puoi aspettarti che gli altri si accorgano di te. Non hai energia per tutti. Più vuoi una cosa più la nascondi perché hai il timore che gli altri si angoscino alla tua richiesta di attenzione. Non pretendi più nulla, la gente va e viene come preferisce ed il massimo orizzonte temporale della nostra vita è a due settimane che saranno comunque pienissime di eventi e persone ma non sapremo chiederci che cosa speriamo succeda tra due mesi, che cosa vogliamo fare in un anno se non sopravvivere alle settimane.
L'intimità è compromessa. La gente a cui vuoi bene può decidere da un momento all'altro di ritirarsi, di cambiare interesse. Pretendi meno, chiedi meno. Le aspettative crollano e resta solo una vaga speranza che qualcosa diventi più intenso, più personale ed intimo. Hai paura ad esternarlo perché l'hanno già spesso usato contro di te. "mi fai pressione", "mi sento a disagio", "i tuoi problemi risolvili da solo", "ho trovato un altro che mi fa sentire meglio", "la tua vita è misera", "non ti accorgi che amici hai".
Quando mi ha chiesto come ho fatto a resistere tutti questi anni mantenendo ancora passione per le cose ci ho pensato, ci ho provato ma poi ho risposto un "non lo so" ma lì mi son accorto quanto spesso era lo strato di ghiaccio che mi avvolgeva il cuore e stava iniziando a sciogliersi.