Natura
Nel bosco l'ora dorata è mezzogiorno. La luce penetra tra le fronde e riverbera sulle foglie lucenti sprigionando un verde luminoso. Se chiudi gli occhi il sole lo senti sul naso e ti accorgi un flutto d'acqua scorre dopo le piogge abbondanti delle ultime settimane. L'acqua percorre vie impervie e salta grandi sbalzi rocciosi. Ma crea anche grandi vasche che dan riposo ai piedi stanchi mentre i girini curiosamente sviluppano le loro zampe pronti per esplorare il mondo fuori dall'acqua.
Fibre
Quel ramo si estende forte e fiero verso il cielo e la sua forma slanciata protegge con la corteccia la propria anima. Non svela la trama delle proprie fibre né la resistenza della sua pasta che continuerà a celare per i prossimi anni aspettando paziente che vento e stagioni portino a compimento la propria struttura.
Alla prima vena lo scalpello volta seguendo il nuovo tratto che ne guida il mutare della forma. Il disegno cambia mentre il legno suggerisce l'evoluzione dei contorni ed i volumi che dialogherranno con il corpo.
L'odore robusto dei legni si innalza in aria fin dal primo carteggio e permea presto l'atmosfera con la sua accogliente presenza. Accompagna la mente in un piacevole limbo di placido tepore.
Il cocco, la zucca e le pelli si radunano dai loro mondi così lontani per incontrarsi in un avventura che li farà comunicare per vibrazione insegnandogli una nuova lingua di cui ognuno diventerà una parola fondamentale.
Il suono resta sospeso nell'aria mentre i residui di vibrazione si estendono nelle partecipazioni più armoniche delle parti più distanti che risvegliano mille altri materiali che ancora cercano di esprimere la loro voce.
Il diapason viene scosso da un leggero tintinnio e quell'acuto, impercettibile suono si riempie all'istante del contatto con la cassa e ne racconta le sue dimensioni e venature, replica il suo cristallino la in tante armoniche che gonfie e possenti finché il suono non raggiunge le pareti della stanza e decade in un tonfo silenzio.