insonnia

insonnia

La realtà si perpetua con un incessante scandirsi. Sempre uguale a se stessa non nega mai la sua perpetua esistenza. Continua, muta alberi in alberi, fiori in fiori e lascia le cose nel suo posto finché qualcuno non le sposta. Quando dormo tutto cambia, la realtà esce e si allontana da me, i miei sensi non ne hanno più bisogno. Quando mi sveglio il mio letto è sempre lì, tutte le mattine. Ogni mattina però devo ricordarmi di essere sempre io, di essere sempre lì. E se non lo facessi? Voglio aspettare la notte, quella notte che si dimentica com'era la realtà del giorno prima e svegliarmi pestando i piedi di un'altro mondo. Dimenticare le cause e dagli effetti supporne di nuove, apprezzare il cambiamento e supporre una nuova realtà. Il salto è fatto e finalmente posso svegliarmi, svegliarmi diverso.

blocco

Chiudo a forza gli occhi sperando di potermi finalmente addormentare ma invece che lasciare che i sensi mi abbandonino mi appare l'ennesimo quesito come promessa delle braccia d'Orfeo.
Questa volta è un blocco, un pallido oggetto di cui non capisco bene la forma.
Faccio ruotare gli occhi nella speranza di addormentarmi ma resta lì ad aspettare, indica una strada ma non so dove inizi.
Lo affronto: lo provo, lo ruoto, lo premo ma non riesco a decifrarlo. Cerco nei ricordi ma non riesco a concertarmi. Me l'avevano detto, me lo sono dimenticato? Lasciatemi in pace, tenetevelo voi e lasciatemi dormire. L'alba si avvicina e devo riuscire a dormire.
È ancora lì, ora devo solo provarlo, conservarlo e proteggerlo.
In qualche modo capirò come risolverlo, se solo il sonno mi desse pace.