incroci
La sala è piena di gente che balla ed ognuno interpreta il suo costume. Ho una tela da ragno che ai raggi uv è l'unica cosa che risalta nella sala oltre a qualche bulbo e sorriso intermittente. Tesso la tela tra i corpi scuri in movimento ed inizio a connetterli in piccole isolette. Di fronte c'è un diavoletto che avvolgo con il filo e con le dite tiro le trame verso di me portando le sue labbra alle mie.
Una notte che non si ricorda come sia iniziata ma finisce in una casa estranea dopo una sveglia intontita da poche ore di sonno. Ci si sveglia guardandosi negli occhi con tante domande che non hanno nessuna importanza a parte "ora come arrivo a casa?". Mi lascia un bigliettino con un nome che ancora non so pronunciare ma il numero quello sì.
Mi infilo nella cantina piena di musica e vago tra volti sconosciuti. Mi accoglie sollevata per aver visto un volto amico. Parliamo un po', ci avviciniamo e tutti quei volti anonomi diventano contorno mentre stringiamo il contatto e le dita iniziano a sfiorare i capelli.
Pensavo non ci saremmo più visti da quando ha deciso di andare a vivere da sola ed è carino che dopo un anno ha deciso di uscire e conoscere i miei amici ma forse non sembra interessarle molto. La conoscevo in relazione e difficilmente la vedevo divertirsi ma quella sera mi pareva più leggera e rilassata e si mostrava in tutta la sua prorompente femminilità.
Recentemente era anche venuta in piscina per affinare la tecnica ma è stato forse più che altro un momento per vedere più pelle del solito. Allontanati dalla musica mi sorride e capisco lì siamo diventati qualcosa di diverso. Ma era forse solo per qualche ora finché l'ultimo bacio tra le lenzuola ritorna ad essere amichevole e ci chiudiamo in un abbraccio prima che riparta.
In lei ho visto la liberazione dalle mie incertezze. Con lei ero riuscito a tentare quello che non credevo avrai mai avuto lo stile di provare. Teoricamente mi vedevo in mille occasioni diverse trovare una mossa semplice e naturale per avvicinarmi alle sue labbra ma in realtà vivevo solo goffaggine e barriere. Il resto no, non è stato semplice. Quando poi è ritornata ero già un altro e ritrovarsi dal vivo nudi era molto diverso da quello che un imberbe aveva sempre immaginato. La sorpresa era sparita e mostrava ormai cosa l'uomo sentiva.
Quando tutto è un po' un gioco si sperimenta e ci si lascia guidare dalle situazioni. Saliamo da lei e iniziamo a liberarci dai vestiti. Un pizzo nero sembrava troppo fuori contesto nascosto tra le pieghe di grasso che lo mascheravano in gran parte. Lì si cresce e capisce che non c'è bisogno di fare qualsiasi esperienza per capire i propri gusti.
Due culture molto diverse, dal freddo nord al caldo sud. I gesti diventano automatici ed è difficile non ridurre il contatto a pura meccanica. La passione si riduce a bisogno e non sembra interessarle altro. Sento che l'abitudine mi sta normalizzando l'esperienza e capisco che non è il percorso da intraprendere.
Una città di passaggio dove la gente sa di non costruire niente. C'è molta leggerezza ma anche difficoltà a crescere. Quando ci baciamo sentiamo che le serate scorrono veloci ma le notti sono ancora una domanda aperta in una perpetua attesa di ispirazione.
Sembra sempre fredda ed impassible, il suo leggero accento dell'est rende la scena ancora più cruda. Scorre veloce tutte le domande che voleva farmi e la aiuto come posso. Sento la sua vicinanza ma non capisco come ravvivarla. Così la bacio e quel bacio resta della stessa passione delle sue domande tecniche. Un distacco naturale dai diversi aspetti della vita.
Tus Ojos Maledichos
Tus Ojos Maledichos
Lindos como la mas Querida suerte
Están en la memoria de un dia
Non pretendo tu mi creda per parole o per cieca fiducia. Guardami negli occhi e nell'intenso sguardo cerca quel ch' hai sempre conosciuto. Non vedrai solo il noto colore tra le sfumature di tutt' i riflessi di luce; ma proverai, com' i' ora provo, antichi turbamenti non rintracciati nel tempo della memoria perché sembrerano con te essere nati, poiché per tutta la vita han reso senso ai tuoi momenti. Fissa il tuo sguardo e togli sostanza al suo oggetto perché non quel che vedi significa quel che cerchi. La tua realtà si riempirà delle tue profonde sensazioni; queste colmeranno il senso di bellezza e sgobreranno d'altri pensjeri la tua attenzjone. Allora dimenticami; il lancio è già compiuto e d'inerzja prosegui il tuo volo libero gustando i sapori che non rientrano nelle parole ch'usi perché d'intuito la tua mente li coglie e, mai mediati, i tuoi sensi ben sanno suggerli. Solo avr\'o cura che questo non ti manchi, che non dimenticherai di riempire i tuoi attimi in quell'attimo in cui i pensjeri daranno spazio al solo gusto, il gusto di vivere e di non dimenticare qunto piena può essere la vita.
Que he hecho?
Nada!
Como nada?
Nada!
Nada porqué no estabas.
Une Soirée Surrealiste
Miniut et notre soir\'ee fut seulment au debut. Deux changes de metro et nous sommes arriv\'e a l'arret de Quay sur l'Orcq. Touts seuls nous nous sommes promen\'e par un immence espace de pierre et de lumeiere color\'e diffusant sur le verre de les palais. Doux courves de une nouvelle achitecture pour pointer la videsse de cette lieu. \'A la fin de ce chamine i'l-y-avait proche de la canal des garćons bruyantes. Presque touts bourr\'ees, bruyant et courrant partout, bourr\'ees de un deg\^outant orange et rum. Ils ont cri\'e, cri\'e leurs prenoms, gros mots, dr\^oles mots. Nous avomos comenc\'e a comprendrer combien des nous etayons là, ou devoions nous aller. Nous avons cherche longtemp cette lieu mais il avais trop des personnes qui saivais choses tres differentes. Y allor ils ont demandè à un bien [vestu] homme qui etaint par la rue avec sa famme assè dans un une belle et cher voiture. Il à repondù à ces bourrè garćon qui entre quelque temp n'ont point plus parl\'e de lieu ou de f\^etes avec de reponses toujours gentiles. Nous n'avons pas termin\'ee de parler avec lui qui un garćon a comanc\'e a courir contre de garćon assi\'e sur le quay. Je ne pourrais pas dire que il voudrais fair mais pour bonne chance quelcun lui a arret\'e a demi metre avant les autres que lui regardont plein de surprise. \par
Trop tard our la f\^etes. Il avait mil personnes poussant entre une porte qui ne parait pas povoir soutenir ce masse. Nous avons demandè pour une station de metro, la plus proche, pendant alcun de n\^otre amis sont allè par ils et plus vu\'e et leus autre qui courraient par tout les directions lassent qui le plus [sane] [achteyons] de la bi\'ere. Il'avait encore Pauline, une fille qui moi a touch\'e parce que elle n'etait pas belle: tr\^es, tr\^es mince mais encroyablement charmant. Nous sommes enfin arrivè a le $11^{em}$ rondissement pour aller dans acun endroit. Nous avons cherch'e de gent qui cherchait des autres gent. Nous avon perd\'u persone qui nous avons retrouvez plusier fois pendant nous etaiont cherchant de autres. Mil [telefone] pour chercher de gent qui nous disait de voloir aller a la maison et qui nous avons rencontre une heure ap\'res. Nous sommes entre da la maison de quelcun y on sortir garćons et filles qui ont reveiller tout la rue. Je ne peux pas dire quelles heurs etaiont-t-ils. J'ais encontrer une fille qui moi a parlè de elle, de quoi elle fasait, de que elle voudrait faire et de sa vie. Un minute depuis elle etais desparu et je poursouiv'e un descour que un outre garćon avait comenc'e avec quelcun d'autre. Rue par rue nous sommes nous [assieu] pour manger quelque chose de [frie] quand un des notres compain as corru par la rue persuivru par trois menc qui n'avoint point intention de lui lasser escaper. Nous avons encontre les autres que se promenant sans [direccion] par les mil rues de un ville sans fin. Ils ont entendu des lampe fait des bruit jasqu'a ils ont compri la rue par la maison. 'A la fin nous aussi pouvaions entrer dans la maison ou un par nu ja se couchant dans le lit. Nous avons bu un coup d'eau et prennez de la place, dans quelque lieu entre les piatti sporchi.