gruppo

Gruppo

Quello strano bisogno di lasciar fare la nostra età e tra di noi e per noi spendere la notte sul colle aspettando l'alba per sfida anche se ormai non si sa più che cd mettere o di che parlare.

Una cinquantina di persone guardavano sedute le slide dietro la mia schiena, ad un certo punto la voce si ferma e invece che risolvere l'imbarazzante silenzio abbasso lo sguardo al pavimento non cerco piu la parola che crea tanta sospensione e dimentico perché in fondo tutto sia così importante.

Non mi guarda più negli occhi e evita imbarazzanti sorrisi, si appoggia solo alla mia spalla e perde lo sguardo nel vuoto seguendo soltanto il movimento dei passi e delle musica lasciando al corpo l'unica comunicazione.

Quattro ragazzi siedono all'ombra di una gigantesca farnia perdendo lo sguardo tra le acque del lago e gli isolotti intorno. La barcha a vela si muove per la dolce brezza puntando la randa verso il muri del castello arroccato sul colle. La calma pervade la nostra conversazione ed ognuno si perde nei propri pensieri. Come al solito qualcuno prima degli altri non regge a tanta libertà e rompe l'idilio riportandoci ai doveri quotidiani.

Nell'ultima parte del trasloco sistemiamo il letto nel cassone del furgone e ci distendiamo sul materasso. Quando chiudono le porte si fa il buio più totale e lei inizia ad intonare l'om della meditazione. La seguo ed il furgone rimbomba dei riverberi delle nostre voci che si fanno tanto più profonde quanto il livello di meditazione. Lo spazio del viaggio vive solo negli scossoni del furgone e il tempo si misura nei cicli di vibrazione dei nostri petti. Di colpo la porta si apre e riporta quel materasso volante sulla terra.

Ci addentriamo ad eplorare un giardino nascosto appena conquistato dall'affitto della nostra amica. Camminiamo tra l'erba alta e i rami disordinati per prendere quell'angolo di sole che filtra come una lama tra gli alberi. Ognuno si siede a modo proprio, cercando il contatto con l'erba o coprendola ma guardiamo tutti nella stessa direzione. Una sorta di forte legame ci scalda il cuore e seppur stupiti dalle differenze di colore e cultura ci sentiamo un'unica entità, umana.

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Nell'incrocio delle nostre voci piccole dissonanze suggerivano improvvisazioni ardite creando un intreccio di timbri e vite diverse che si spargeva nel cielo notturno sull'infinita campagna sottostante.

Nel calle illuminato da luci soffuse tra il ponte ed il canale si dirama una melodia al flauto che ubriaca tanto quanto le ombre già bevute ai passati bacari.

Usciti dalla pineta catturiamo gli ultimi sprazzi del tramonto mentre davanti a noi si apre un cielo infinito e un mare intenso che scuote colle sue onde i nostri pensieri.

Tra le risa scomposte di una compagnia unita nell'isolarsi da tutto una scia luminosa scuote il cielo stellato e portare alla gioia speranza.

Sulla melodica espandeva la melodia del mio violino ma più che per orecchio sembravano quegli occhi neri profondi a estrarre le note direttamente dall'anima.

Balzo dal trampolino accelerando vorticosamente verso quella luminosa acqua cristallina che rompe per miracolo una distesa sassaiola grigia e secca.

Raggi di sole fluttuano tra le pareti della grotta e accendono il blu profondo del mare in un azzuro che sembrava bruciare di luce propria.

Sulla retina restava impresso l'azzurro del mare e il bianco della pietra mentre sotto al pergolato una lieve brezza serrava le nostre palpebre.

Il placido intro si rompe al battere unisuono di tutti i musicisti che fanno esplodere la folla in salti ritmati e ciocchi di castagnette.

Quello sguardo eccitato e trepidante da bambino veniva tradito dal ciuffo brizzolato che ridicolizzava le sue ansie puerili dopo la ventesima ripetizione della presentazione preparata in nottata.

Un capannone a mo' di stalla dove alle cinque del mattino un centinaio di persone vinte dal sonno crollavaono sul protatile aeccso e all'attenuarsi delle loro energie si spegneva la speranza di avere la svolta a portata di mano.

I contorni delle città si sfumavano sepmre di più, le linee diventavano sempre più indefinite, confuse in uno sbrodolamento di luci. L'approssimarsi della vista non aiutava a localizzare la prossima fermata della metro e a dare conforto alla gamba percossa da tonanti fitte o all'animo umiliato dalle presunzione di un amministratore delegato.

Quella scarica di pensieri e sensazioni viene finalmente interrotta da un pensiero allegro che vira il su viso in un esplosiano di luve riverberante tra gli occhi di cielo ed i capelli di sole. Un riso accomplagna la gioia scuotendo il florido seno e facendo alzare le braccia che a mo' di ali stendono la schiena e sembrano imbeccare il volo verso la pianura sottostante.

La sua statura perfetta mostra una purezza d'azione e pensiero che parte dai taloni e arriva dritta fino al sorriso che mostra tutta la sua im...a e sicurezza.

Sempre un passo dietro di noi scruta da dietro l'obbiettivo con una menta fredda e calcolatrice prenda nota della vita vissuta degli altri mentre il uso vivere non si percepirà che prima del montaggio.\pa

Generazione X

X? Che cavolo vuol dire generazione X? La generazione di quelli che non sanno da dove vengono ce non sanno cosa vogliono, cosa li spinge e dove vanno. M'han sempre visto come uno nato senza valori, nell'era del lusso in cui non ci sarebbe stato bisogno di fare la fatica che han fatto loro e che avremmo vissuto delle loro conquiste. I nonni avevano fatto la ricostruzione, i genitori il '68, noi avremmo avuto il lusso e la libertà sulle conquiste non nostre.
-contatto con la terza eta
-viaggi, internet

Comunità

1) L'abbraccio nella notte che si chiude in un non luogo e separa dallo scorrere del tempo.
2) L'anice stellato e le bacche di ginepro nel pollo alla cacciatora.
3) Quando mi accompagnano in re minore.
4) Lo spiazzo che si apre tra i castagni su una balza fuori dal sentiro.
5) Portare l'avversario nella posizione sbagliata per poi lanciar la palla al compagno che conclude.
6) Saper che in ogni luogo dove hai vissuto c'è qualcuno d'abbracciare.
7) Chiuder la cena con una fetta di torta e un sorso d'amaro mentre un'amica canta il coro di khorakhané alla chitarra.
8) Vedere gli occhi di chi comincia a capire perché il processi stocastici fan parte della nostra quotidianità.
9) La catarsi degli anime e l'estetismo del cinema italiano.
10) Sentir all'estero che la gente stima il tuo paese.

Giustizia

Tema in classe sulla giustizia
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Non possiamo vivere senza giustizia, lei pi importante perch la vita continua. Importante
anche per fermare le guerre nel mondo ma purtroppo non trovare la giustizia dappertutto. Dal
mondo oggi la giustizia e la forza son quasi uguali perch c’ il pi forte chi comanda esperiamo
che l’avvenire sar meglio e che tutti i paesi vivranno sotto l’ombra del giustizia.
Michel (Albania)
La giustizia mi piace qua in Italia perch la legge pi forte. Se in Albania p. es. qui qualcuno
ti picchia si pu fare denuncia. Qui in Italia mi piace come paese perch ci si pu difendere.
In Albania non come qua, p. es. se qualcuno ti picchia si pu fare denuncia ma non viena
nessuna polizia per aiuto. In Albania non uguale como qua, la legge pi debole di qua. Io
conosco legge di Albania perch sono nasco in Albania. Per questo mi piace la legge qua in
Italia. Cos penso io per la giustizia.
(Cameroun)
A mia conoscenza, la giustizia una organisazione di uomini per il buon funzionamento di un
paese. Solo che nel mio paese fanno spesso degli abusi perch sono in posizione di forza. E loro
sanno che nessuno non pu rispondere. Non per dire che dobbiamo vivere senza giustizia. La
giustizia quella di sapere parlare bene, anche senza ragione.
Mio consiglio questo: studiamo benissimo, per poter defendersi davanti la giustizia.
Nel mio paese, io parlo solo della giustizia camerunense perch quella che io conosco bene. La
giustizia diventata un modo di avere soldi. Tutte le cose girano intorto ai soldi. Senza soldi
niente. Con o senza ragione loro hanno bisogno di soldi. Il paese non va bene cos perch loro
hanno preso soldi e li hanno depositati in europa soprattutto banca svizzera.
Mohammed (Marocco)
Per me la legge elttorale in parlamento in marocco non giusta. Peresempio un parlamentare
letto per fare gli interessi del suo quartiere, non fa nulla, rimane in carica lo stesso per cinque
1
anni prendendo lo stipendio e non solo. parlamento in Italia buono per me per chi per fare
compare tutti le due questo l’ultimo bene. In generali non c’ legge per i poverini perch non
hanno soldi, c’ legge, non c’ soldi non c’ legge. In Italia io trovo un problema per gambiare
mia patente di guida.