il pozzo oscuro
C'è una sorta di pozzo oscuro che si riempie di tutti i sentimenti che con il tempo abbiamo imparato a gestire.
Diventare adulti significa sapere gestire tante emozioni, i sentimenti che non riuscivi a controllare o che ti coglievano alla sprovvista li sai meglio gestire. È più facile capire le persone e dopo tante scottature evitare di rivivere dolori simili.
I sentimenti la prima volta ti travolgono, ricordi esattamente quando per la prima volta hai sentito forte in te delle sensazioni che non riuscivi a controllare. Una forza che ti scuote e che non riesci a domare e crea difficoltà sempre più grandi nel gestire le persone attorno a noi ed i rapporti.
Crescendo impari a riconoscere meglio le situazioni e capire cosa sta per succedere. Intuisci meglio la natura delle persone e capisci il grado a cui puoi esporti. Hai fatto esperienza di persone che ti hanno mostrato una cattiveria che ancora non sai giustificare e che sono riuscite a colpirti nel profondo. Hanno trovato i tuoi punti esposti e li hanno colpiti nel momento in cui le difese erano più labili.
Hai comunque imparato ad aprirti con le persone che più stimi e che non ti hanno deluso. Che sono un costante arricchimento al tuo essere e un costante supporto per i rari momenti in cui hai bisogno. Crescere vuol dire diventare sempre più indipendenti ma anche capire quanto è importante il supporto altrui per quanto debba restare opzionale. Nelle grandi decisioni possiamo comunque sempre rimanere da soli ma anche piacevolmente alleviati dal supporto altrui.
C'è però un sentimento che fa da catalizzatore per tutti gli altri che li divora come un pozzo talmente oscuro da non riuscire più a vederne il fondo.
Conversavamo recentemente su tanti sentimenti e all'ultima volta che li abbiamo rivissuti e quanto la nostra vita da adulti ci abbia allontanato dalle sorprese e garantito una tranquillità che ci protegge dagli sbalzi e permette molta più stabilità con gli amici ed i colleghi. La vita professionale insegna infatti tanto su come evitare sgambetti.
I sentimenti sono a volte vicini alla stupidità. Ci sembra stupidi ancora finire per cedere ai sentimenti come se non avessimo avuto abbastanza avvisaglie. La maturità dovrebbe anche essere saggezza che è quella che evita di venir sorpresi scoperti.
Delusione
. Forse avevo calcolato male le mie possibilità, credevo veramente di farcela.
Ansia
. Il disagio mi permea, non riesco più a gestire la situazione.
Imbarazzo
. Mi sento fuori luogo qui e mi sembra che tutto peggiori più il tempo passa.
Rabbia
. Come ha potuto comportarsi in questo modo nei miei confronti, lo fa per ferirmi?
Rifiuto
. Pensavo veramente mi volesse bene, conto davvero così poco?
Vergogna
. Mi sono esposto troppo, ora tocca nascondersi.
Risentimento
. Non pensavo mi deludesse in questo modo, non riesco a dimenticarlo.
Vendetta
. Deve soffrire quello che ho sofferto io.
Rimorso
. Avrei potuto fare molto meglio, come ho fatto a non capirlo.
Paura
. Non ce la faccio da solo, portatemi via da qui.
Nervosismo
. Non reggo il carico, è tutto troppo per me, inizio a trattare male quelli intorno a me.
E così l'esperienza ti porta a gestire e moderare, a trovare il modo di prevenire forti dolori e smussare le oscillazioni. I sentimenti più acuti restano nella nostra memoria per quando ancora ci colpivano impreparati. Li abbiamo controllati e sopiti ma soprattutto messi in una grande riserva che li accoglie tutti senza possibilità di ritorno, la tristezza.