Morale nella storia
Forse per questione di educazione tendiamo a scacciare un pensiero spiacevole come fosse una svista, ci inorridisce un po' quel che stiamo pensando ma poi facciamo finta di nulla come fosse stato un errore.
Da bambini queste questioni eran più difficili da elaborare, tante scelte eran prese per cattiveria o false convinzioni e poi il processo di senso di colpa e rimosso era molto lungo e doloroso.
Ricordo tipo una pianta carnivora, mi avevano detto era delicata ma la giudicavo un essere violento a cui si applica violenza. Quando poi è morta mi son reso conto di quanto avevo usato la mia brutalità per far del male a qualcosa che non poteva reagire perché nel mi avevan detto faceva male ad alcuni insetti, come se questo mi rendesse giudice e boia.
Da adulto mi è capitato spesso di passare sopra un sentimento fastidioso finché non mi son deciso di analizzarli per bene invece di passarci sopra. Tipo nel vedere alcune pubblicità avevo un certo disagio che a prima vista pensavo avesse basi razziste, analizzando bene era poi più un esasperato buonismo di inclusività che mi dava fastidio.
Ma la questione sempre più intricata nei miei pensieri è di fronte alla storia. Mi capita di consumare una marea di media su vicende storiche e diverse fonti hanno un punto di vista puramente fattuale che permette bene di limitarsi ai fatti dell'evento. Nonostante tutto è così difficile rimanere oggettivi e non farsi guidare dalle aspettative. Durante la descrizione di una battaglia prima o poi prendo la parte di qualcuno e spero vinca. È una sensazione strana, la storia è stata e siamo spettatori di eventi che hanno avuto il loro corso e in tanti casi forti motivazioni. Possiamo immaginare cosa sarebbe stato cambiando anche solo pochi tratti di un evento, cosa avremmo ritenuto giusto che succedesse o cosa siam contenti sia successo.
Così ad ogni documentario inevitabilmente vedevo due parti scontrarsi: aggressore e invaso, nomade e stanziale, stato e ribelli, impero e piccola nazione, dittatore e democrazia. Paesi con più o meno diritti, grado tecnologico, ambizione, disperazione, follia...
Se in isolati casi mi è molto semplice prendere parte la maggior parte delle volte la reazione non è scontata e analizzando penso a quello che mi motiva di più.
Poi la morale cambia anche tanto in base a quanto si è già visto. Ai primi documentari le reazioni sono molto elementari e si affinano via via studiando e riconoscendo schemi e giudicando in base ai pregressi o errori già percorsi.
Giudicare la storia vuol dire non sforzarsi a comprenderla, amare la storia richiede valutare le diverse opzioni ed essere pronti ad accettare percorsi che mettono alla prova la nostra morale e a considerare che tutto può accadere di nuovo, e che li forse dovremo schierarci davvero.