educazione sentimentale di un millennial
Difficile immaginare esista una generazione che abbia avuto così tante re-definizioni di genere durante la propria crescita.
Ragazzi che vedevano la definizione di donna e rapporto cambiare di anno in anno e ragazze che in un turbine di descrizioni di ruoli in continuo movimento.
Crescere in tale periodo è stato molto complesso, difficilmente qualcuno poteva aiutarci a capire come comportarci.
Nonostante tutti grandi mutamenti non so perché ma è come se i miei sentimenti abbiano sopravvissuto a tutte queste prove anche se la loro percezione è cambiata fortemente.
Come millennial inizi ad essere invaso da tensione sessuale negli anni novanta, escono i primi film dedicati agli adolescenti, i compagni ti spingono di continuo, ti raccontano, ti sfottono.
La tensione la senti con le ragazze, difficile capire chi sei tu, chi sono loro, cosa ognuno vuole e la pressione sull'agire non aiuta. D'estate pare l'unica attività sia camminare per la riva del centro storico come dei pescatori cercando le turiste poco distanti dai loro genitori per poi tornare a scuola e raccontare di chissà che storie. Ragazzi che si inventano tattiche calcistiche per lavorare sul branco e marcare i songoli. Una caccia, forse nulla di più, difficile però non notare il disagio della cosa, l'importanza che le si da in confronto a quello che veramente piace. La gente intorno ti parla come se fosse una cosa normale e chiara, una pratica stabilita ed efficace.
Lì la questione è molto chiara, è fatta di azioni non indugi. Le cose bisogna farle succere e si tengono finché qualcuno non fa un errore o si passa alla nuova occasione.
I compagni la fanno molto semplice, gli adulti non ne parlano, è come un tabù. Non si capisce da che parte stiano i sentimenti, sicuro qualcosa di molto privato da proteggere.
Tabù sono tanti argomenti, non si può neanche parlare di ciclo e le ragazze ti guardano come se invadessi un limite quando gli chiedi perché non fanno il bagno.
Qualche giornaletto si lancia a trattare argomenti più intimi ma difficilmente se ne parla tra compari.
Poi qualcosa cambia, il millennio finisce e internet inizia ad apparire, più come racconto che presenza concreta. Iniziano ad uscire un sacco di notizie sul piacere e sessualità femminile, sull'autodeterminazione e leggendarie scoperte sui punti di piacere. Il maschio è un bruto che non ha mai considerato questi aspetti ma sembra quasi che neanche le stesse donne ne abbian veramente preso coscienza. Tante notizie e smentite, ognuno che si permetteva di parlare in base a particolari doti empatiche perché anti modello. Molte ragazze parlano di amici gay, quelli che veramente possono capirle e le fanno sentire a proprio agio. Tra le ragazze si richiede una comprensione sempre più alta ma forse non si capisce esattamente di cosa.
Internet ora è un fiume in piena, chiunque può accedere a blog, chat e porno. Ognuno inizia a sentire la opinione degli altri quando i discorsi sentimentali eran sempre reclusi a poche frasi in confidenza con un paio di amici. La gente si confronta e si interroga, se ne parla apertamente e la confusione diventa palese. Si discutono i ruoli, gli approcci, il piacere forse dimenticando che la questione principale se la devono vedere i due nel rapporto.
Il tema della differenza di genere è diventato sempre più predominante cercando di capire come creare pari possibilità per ambo i generi e capire le disciminazioni. Un processo molto lungo che ha portato a diversi estremi e forse ha più lavorato su come cercare i responsabili piuttosto che capire il processo. Di fatto dopo due decadi di tentativi sembra che le differenze di genere abbiano cambiato forma ma almeno sdoganato l'argomento.
Come uomo si sente la differenza di crescere in un ambiente che ti vuole sempre forte e indipendente, sai di non dover chiedere aiuto e di doverti gestire i tuoi sentimenti in autonomia. Empatia sì verso le persone più sensibili ma tanto sai che nessuno poi ti aiuterà, te la devi vedere da solo e più ti apri più rischi di fare il vuoto intorno a te.
Ora tutti parlano di diversità ed inclusione, bisogna fare in modo di distruggere le barriere mentali che applicano pregiudizi sui generi e iniziano tanti goffi tentativi di imporre una soluzione. Per sconfiggere un bias se ne impongono altri e dopo tanti anni fatico ancora a vedere un cambio radicale in quella che doveva essere una progressione naturale dove il merito lo costruisci con i passi di carriera.
Iniziano le forti notizie di violenza sulle donne, gli abusi, le pressioni a concedersi per essere riconosciute. Gran parte del mondo sembra voler ristabilire una civiltà mentre una parte sembra esplodere in una violenza reazionaria. L'uomo è capace di violenze insensate che portano ad estremi omicidi, le donne a volte non riescono ad allontanarsi, a volte non possono. Nessuno pare riuscire a capire cosa porti a gesti così estremi, dove la mia e tua vita non vale più nulla.
Arrivano i social e capisci che l'attrattività passa dal tuo profilo. Capisci che la tua vita non è interessante abbastanza ed inizi a costruire un narrativa che ti porti a mostrare buone metriche, a creare qualcosa di unico. Pubblichi aspettando un iterazione, un apprezzamento, un invito.
Arrivano le app di incontri e si sdogana una necessità. Se l'incontro era più o meno atteso ora diventa programmato. Persone con più o meno intenzione di trovare un partner si mettono a valutare foto e profili di estranei e puntano ai grandi numeri. Vanno ad appuntamenti come fossero colloqui di lavoro e costruiscono la propria vita su cose interessanti da dire ad un appuntamento.
Arrivi alla saturazione dove hai già visto di tutto e provato di tutto, non c'è più un post od un profilo che ti stupiscano e l'algoritmo che cerca disperatamente di vincere la tua attenzione ti sfianca. Capisci che forse basta una birra ad una panchina e ti concentri a sviluppare un intesa invece di descrivere la persona per quello che fa o come si presenta.
Tra tutti i casi estremi ed i cambi di paradigma c'è poi anche l'uomo comune che vive tutte queste rivoluzioni ma infondo cerca solo di capire cos'è un rapporto, com'è un approccio e su cosa si basa una coppia.