tecnica dell'affresco

L'idea parte dalla cappella degli Scrovegni di Giotto. Una parete che pare rappresentare una scena unica ma è fatta da tante sotto storie e trame. La grande scena contiene piccole scene che raccontano storie in parte connesse in parte universali.
Così una storia si compone di diverse immagini dove la scena viene descritta brevemente da aggettivi ambientali ma soprattutto dalle emozioni provate in quel momento.
Le scene partono dall'esperienza vissuta ma vanno astratte per dare un tocco di universalità. Si estrae a livello geografico e storico e si evita di citare paesi e tecnologie. La cosa più importante è l'interazione tra le persone mentre tutto il resto può essere ricollocato in qualsiasi ambiente o periodo storico.
L'idea è immaginare anche la propria vita in altri contesti e, a volte, accorpare esperienze simili.

L'affresco si immagine come una pittura da scoprire sotto un muro dove la penna non scrive ma raschia il foglio scavando nel bianco quello che è nascosto nella coscienza.

Le sotto scene compongono alla fine un quadro unico dove ognuna apporta un pezzo di storia.